Sul corriere di oggi Sevenrino duetta con Tremonti sulle radici cristiane. chiedendosi se si debba credere nelle radici cristiane o nella modernità e nella tecnica
M a che cosa ci si riferisce esattamente quando si parla di radici cristiane? E’ radice cristiana una politica condizionata dalla Chiesa? O è radice cristiana il richiamo all’evangelico “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. Deve condizionare la politica internazionale la radice cristiana per la quale la Chiesa cattolica si ritiene universale ? Dobbiamo impostare la poltica economica sulla radice per la quale si deve considerare il mondo una “terra di esilio” una “valle di lacrime” in attesa di una futura liberazione?..
A mio avviso, la radice essenziale del cristianesimo è il mito (o il fatto storico!) di Dio che si fa uomo, che nobilita quindi la vita umana, come percorso per diventare figli di Dio, destinati alla vita eterna. Radice cristiana è quindi l’idea degli uomini fratelli, figli di Dio, cioè essenti derivati dall’Unico Essere, elementi finiti derivati dallo stesso Infinito.
Su questa radice-concetto possiamo costruire un sistema di vita che valorizza la persona che si sta realizzando nel mondo, sul piano dell’essere e non su quello dell’avere, per raggiungere la massima qualità del proprio essere da vivere nell’eternità. E’ un concetto sul quale si possono trovare tutti gli uomini, laici e devoti, credenti e non credenti indipendentemente dalla religione che ritengono di voler praticare.
In questo senso le radici cristiane possono essere riprese come radici su cui impostare un nuovo modo di vivere e realizzare la personalità individuale di costruire un sistema di relazioni sociali e politiche.
sabato 22 marzo 2008
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2 commenti:
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concordo...complimenrti!
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